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5
On 30 Ottobre 2020
Last modified:30 Ottobre 2020

Summary:

Tuffa dei dipendenti 'infedeli' Lottomatica al Gratta e Vinci.

Dodici, tra ex dipendenti e dipendenti “infedeli” Lottmatica, sono stati fermati dalla Guardia di Finanza con gravi accuse.
Le ipotesi di reato a carico degli indagati, a vario titolo, sono: truffa aggravata, accesso abusivo ai sistemi informatici, ricettazione e autoriciclaggio di capitali illeciti.
Secondo quanto ricostruito da magistrati che indagano sul caso, la “banda” avrebbe incassato illecitamente 27 milioni di euro. La GdF ha dato esecuzione ad una serie di sequestri nei confronti degli indagati.
IGT (International Game Technology) e la sua controllata Lottomatica Holding Srl, totalmente estranee ai fatti, hanno immediatamente sospeso i quattro dipendenti (gli altri sono ex dipendenti) indagati nella truffa. “Igt, pienamente consapevole della gravità di tale condotta – si legge in una nota della società –, ha collaborato dal principio con le Autorità competenti, al fine di supportare le indagini sulla presunta condotta illecita e tutelare l’integrità delle attività della società e gli interessi dei propri clienti.“.

La tecnica usata dai dipendenti infedeli Lottomatica

Secondo quando ricostruito dagli inquirenti, i 12 dipendenti “infedeli” sarebbero riusciti ad “intercettare” (e incassare) 4 biglietti Gratta&Vinci con vincita milionaria. Il tutto tra il 2015 e il 2017.
Nel mirino degli inquirenti sono finiti, in particolare, due biglietti Super Cash e due Maxi Miliardario. Sarebbero stati incassati due premi da 7 milioni di euro, tramite Super Cash, e 2 premi da 5 milioni di euro, tramite Maxi Miliardario.
La tecnica usata per perpetrare la truffa era semplice. I dipendenti autorizzati ad accedere ai sistemi informativi di Lottomatica, riuscivano a vedere in quali ricevitorie sarebbero stati distribuiti i biglietti che contenevano vincite di prima categoria. Siccome Lottomatica, concessionaria di giochi (tra cui anche Gratta&Vinci) per conto dello Stato, vieta ai suoi dipendenti di “giocare”, i dipendenti infedeli “riscuotevano” le vincite tramite prestanome.

(Fonti e approfondimenti: Facebook – Pagina ufficiale statistiche-lotto.it)

This entry was posted on venerdì, Ottobre 30th, 2020 at 09:47 and is filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.