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On 13 Ottobre 2020
Last modified:13 Ottobre 2020

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Gratta e Vinci rubato: l'odissea giudiziaria di Patrizia Staccuneddu, che dopo 13 anni non ha ancora riscosso la vincita da 10mila euro.

Questa è l’incredibile storia di una Gratta e Vinci rubato (13 anni fa) e la cui vincita da 10.000€ ancora non è ancora arrivata nelle mani della legittima proprietaria.
La sventura di Patrizia Staccuneddu, badante 57enne di Rivarolo (Genova), inizia il 19 agosto del 2007. Quel giorno la donna acquista un Gratta e Vinci presso un Autogrill di Ceriale Nord, sull’autostrada A10. Quel Gratta e Vinci nascondeva una vincita da 10.000€. Come da prassi, la donna consegna il biglietto originale ad una dipendente dell’Autogrill, in cambio di una ricevuta per riscuotere la vincita in banca. Tuttavia, per un piccolo errore di trascrizione, sulla ricevuta non viene riportato il cognome corretto della vincitrice. Di conseguenza la donna non può riscuotere la vincita in banca.
Nel frattempo, per festeggiare la vincita e fiduciosa che tutto si sarebbe risolto, la donna invita a cena un amico e un’amica, che tra l’altro erano con lei nel momento dell’acquisto del biglietto vincente. I due “amici”, sottraggono alla Staccuneddu la ricevuta della vincita. Successivamente un terzo complice contatta l’Autogrill per correggere il nominativo sulla ricevuta di vincita.
Il tutto è stato ricostruito in un procedimento giudiziaro.

Il Gratta e Vinci RUBATO non è stato ancora pagato alla legittima vincitrice

La vincita viene normalmente riscossa dagli “amici” (truffatori) di Patrizia Staccuneddu, legittima vincitrice. Ne segue un procedimento penale che, nel 2011, condanna i tre truffatori.
Nel 2016 arriva anche la sentenza del procedimento civile, che stabilisce che i tre condannati debbano anche restituire a Staccuneddu l’ammontare della vincita, oltre 3mila euro per danni non patrimoniali e spese legali. I giudici del procedimento civile però rigettano la richiesta di Staccuneddu di vedere condannata a risarcimento anche la Società Autostrade, per gli errori di trascrizione del nominativo della vincitrice.
Nel frattempo i condannati non possono pagare e, dopo 13 anni, la vincitrice non solo non ha visto i 10.000€ ma ha anche dovuto pagare di tasca sua le spese legali… Insomma, tutt’altra storia rispetto a quel signore che ha condiviso la vincita da 22milioni di dollari con un amico per …una promessa, fatta 30 anni fa…

(Fonti e approfondimenti: Facebook – Pagina ufficiale statistiche-lotto.it)

This entry was posted on martedì, Ottobre 13th, 2020 at 09:19 and is filed under News. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.